Casi diffusi ed eclatanti nel panorama nazionale testimoniano come lo sviluppo di un territorio non dipenda dalla “quantità” degli investimenti e dalle risorse finanziarie, ma dalla “qualità” delle relazioni e dalla capacità di costruire una “coscienza di luogo”. È l’interprete autentico dei distretti industriali, Giacomo Becattini, a richiamarci a una nuova imperdibile sfida. «È il luogo a educare la comunità che lo abita; è il patrimonio di saperi, culture, esperienze, tradizioni a fornire alle persone che vivono in un certo luogo la direzione da percorrere per la crescita, per il proprio arricchimento continuo nel tempo». La sfida di costruire coscienza di luogo richiama il coraggio di una comunità di dotarsi di un cervello collettivo e di un’anima sociale, di attivare connessioni con altri mondi vitali (di altri luoghi e di altri settori) e di creare una molteplicità di scambi (non solo commerciali). È un esercizio che può avvenire ogni qualvolta si programma una nuova fiera, si riprogetta un’area urbana, si modernizzano servizi sociali.

Economista di Nomisma, dal 2016 è Responsabile Sviluppo dell’Area Immobiliare Territorio e Ambiente. Si occupa di studiare l’evoluzione dei sistemi economici, con particolare riferimento al contesto urbano e ai mutamenti del territorio, di co-progettare piani di sviluppo e di valutare l’impatto di scelte pubbliche e private sull’economia reale. Ha maturato esperienze consolidate nell’analisi strategica dei territori e nella costruzione di processi di sviluppo locale e di rigenerazione urbana. È Segretario dell’Advisory Board di Nomisma e componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Aree Urbane Dismesse (AUDIS) preposto a costruire pensiero, strumenti e indirizzi per il recupero di aree dimesse, il rilancio delle città e la valorizzazione delle coralità produttive che in esse operano.

This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at http://ted.com/tedx